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martedì 10 gennaio 2017

SI SI SI, NO NO NO - GOLDEN GLOBES 2017

Se potessi scegliere una cosa da fare ogni giorno tutto il giorno, a parte mangiare quantità spropositate di pizza e gelato non necessariamente in ordine cronologico e non necessariamente in ordine, sarebbe passare in rassegna i look da red carpet di tutte le celebrities del mondo e commentarli come se fossi la massima esperta nel campo. Solo questo. Guardare vestiti e dargli voti. Pagelle, pagelle, pagelle. "Tu mi piaci, tu no, tu mh". Lo farei sul serio dalla mattina alla sera. Lo farei esattamente nella posizione in cui mi trovo adesso: a letto, con le coperte tirate fino al mento, il pigiama di pile, il mollettone in testa, la tisana al finocchio coi pezzi di zenzero ammollati dentro e altri dettagli che è meglio non rendere pubblici.

Stanotte o oggi a seconda del fuso c'è stata la cerimonia dei Golden Globes, l'evento di premiazione che scalda l'aria prima degli Oscar e in qualche modo ci aiuta a nasare chi saranno i papabili vincitori dell'omino d'oro. Questi Golden Globes ce li ricorderemo per 3 cose, in particolare: 

- La La Land che stravince su tutti e porta a casa.

- Il tease di apertura con Jimmy Fellon e un sacco di altre persone fighe, che se penso che mi ha dato il cinque mi tremano ancora le gambe.


lunedì 5 dicembre 2016

STRANGER GIRL: MILLIE BOBBY BROWN

Non amo particolarmente le serie TV - nel senso che non riesco a seguire con costanza - non guardo film di fantascienza, mi stanno antipatici i bimbi-divi.

Quindi verrebbe da chiedersi come mai abbia cominciato a guardare - ed apprezzare - Strager Things, una serie tv di Netflix con tanto di mostri e bambini (chi è chi, poi, è sempre un mistero).

Non saprei rispondere. Ho sentito parlare di Stranger Things, la prima volta, in un articolo sul grande e attesissimo ritorno di Winona Ryder (di cui non è che sentissi troppo la mancanza, vi dirò). Poi ho visto per caso un estratto di una puntata del Late Show with Stephen Colbert in cui c'era questa ragazzina di nome Millie Bobbie Brown, e ho pensato  "Wow. Una così deve fare per forza cose fighe".

venerdì 18 marzo 2016

15 COSE DA INDOSSARE QUESTA PRIMAVERA ESTATE 2016 PER OMOLOGARVI ALLA MASSA

Come ogni stagione, avete due possibilità:

1) Vestirvi come tutte. Quindi estrapolare dalla sfilate della Primavera/Estate 2016 tutti i trend, e indossarli. Non seguite i fashion show? Non avete voglia di passare in rassegna i lookbook ecc? Poco male. Vi basta andare da Zara.

2) Vestirvi come pare a voi. Il che vuol dire che ve ne fregate delle sfilate, delle tendenze, della massa e continuate a indossare i vostri capi del cuore, perchè voi i trend li inventate, non li copiate.

Sono sicura che in questo momento state pensando che voi fate parte senza ombra di dubbio della categoria 2), perchè voi da Zara non ci comprate mica! Perchè voi non vi lasciate mica sedurre da queste modine passeggere! Perchè bla bla bla!

Fesserie. Balle. Baggianate. Frottole. Siamo tutte schiave, siamo tutte della categoria 1), siamo quelle che criticavano le Birkestock e poi le hanno comprate (PRESENTE!), quelle che criticavano il rosa e ora passano in rassegna tutto il reparto rosa da COS (PRESENTE!), quelle che "No io gli UGG mai e poi mai" e invece li hanno comprati, magari tarocchi e usa e getta (ecco, a tal proposito devo dire di non aver ancora ceduto, anche se ogni anno ci vado sempre più vicina).

Quindi, ecco cosa ci serve per essere tutte uguali, anche questa Primavera/Estate 2016. Segnate tutto!


1)Qualcosa di rosa:

Tadashi Shoji
Tadashi Shoji

mercoledì 20 gennaio 2016

YELLOW FELLOW

Ovvero: come una spruzzatina di senape può dare sapore ad uno sciattissimo panino.


Come vi accennavo qualche post fa, grazie a un capo sfoggiato dalla blogger Lulaida, ho fatto un ordine dal sito Front Row Shop , piena di fiducia ma anche leggermente intimorita perchè, lo sapete anche voi, con la roba che arriva dalla Cina non si può mai sapere. E poi, dopo l'episodio della manica del maglione H&M che ha preso fuoco (vedi pagina FB per dettagli)  temo tutto ciò che contenga fibre sintetiche al suo interno. Non voglio fare la fine di Giovanna D'Arco, senza aver manco fatto del bene all'umanità. Sai com'è.

Ma...surprise, surprise! I capi sono davvero belli e "accettabilmente cheap". Diciamo che come qualità visiva mi sembrano molto simili a quelli di &OtherStories. Hanno un rapporto qualità prezzo buono, il design non è niente male, e le rifiniture sono fatte bene.

Quando decido di concedermi il colore però - proposito che cerco di portare avanti seppur con difficoltà (col nero mi sento al sicuro e sempre giusta) - vado in crisi mistica. La gonna incriminata è questa:


mercoledì 13 gennaio 2016

SÌ SÌ SÌ, NO NO NO - GOLDEN GLOBES 2016

Rilassante più di una camomilla: scorrere i look indossati dalle celebrities e criticarli come se fossimo il signor Yves Saint Laurent in persona.

"Sì, sì, no, mh, no, no, ARGH, sì, no, ehm".

E' meglio che sparlare di Belen e Stefano, garantito.

Come si sono comportate queste VIPS ai Golden Globes? Benino, dai. Non c'era nulla, in my modest opinion, che mi abbia fatto capitolare, ma alcune scelte buone ci sono state. Partiamo dai...

...MA CHE TE SEI BEVUTA?

Amy Adams è temeraria ad osare l'arancio sull'arancio, ma non sempre il coraggio è una buona scelta se ti fa assomigliare a una carota, anche se la carota in questione è di Versace.

Amy Adams Versace Golden Globes


domenica 10 gennaio 2016

TACCO, TABACCO E VELVET

Non parleremo di tacchi in realtà, mi faceva comodo nel titolo.

Parleremo però di marrone tabacco e velluto. Due trend che mi piacciono moltissimo per la stagione in corso: il primo è un po' meno palese, non si vede tanto in giro, ma può essere un' ottima alternativa al cammello. Il secondo è ovunque, e lo adoro perchè è terribilmente anni Novanta. Se mixato per bene, si può tranquillamente indossare evitando l'effetto "cenone di Capodanno".

Il marrone tabacco, declinato in particolare su capispalla, o addirittura in total look (se non avete paura di assomigliare ad un sigaro cubano), non mi è mai sembrato semplicissimo da abbinare. Col nero mi appariva strano, col blu pure, col verdone o il senape non mi convinceva, col panna e il beige era banale, col ruggine mmmh. Il mio cappottino in cachemire pagato una sciocchezza al mercato lo avevo indossato così, col rosa e il denim, e adesso che devo pensare ad un'alternativa sono un po' bloccata. 
Sblocchiamoci, allora.

Credo che la soluzione più interessante sia questa: maglia a righe e pantaloni di pelle. Scarpe? Sneakers, magari Stan Smith o Rosh Run nere. O una semplicissa décolleté nera.

Cappotto marrone

sabato 12 dicembre 2015

DONNE CHE AMANO GLI (ABITI DA) UOMINI

"Ti vesti da uomo. Bene, ma da uomo. Non ti metti mai una gonna. Noi uomini vogliamo vedere le cosce!"

 

Ecco a cosa si riduce il pensiero dell'uomo medio. Una formula banalissima. Ah! Quanto vi invidio, maschi! Voi così semplici, così logici, così maledettamente sillogistici, così trasparenti, chiari, immediati!
Detta come va detta, agli uomini piace vedere la carne, e noi non possiamo farci nulla. O meglio: possiamo assecondarli e vestirci da cubiste del Pepenero, oppure possiamo fregarcene e perseverare nel nostro femminismo. Anni di lotte estenuanti per convincerli che la sensualità è proprio quella cosa che è così rara perchè va oltre ogni lembo di pelle visibile. La donna sexy è quella che ti fa drizzare i peli anche con l'abito da suora. E infatti, da sempre, sostengo con forza un'idea: meno carne si vede, più è alta la carica erotica. E questo vale sia per le donne che per gli uomini. Non potrei mai sopportare l'uomo in bermudini e canotta. A me piace il lupetto, per dire. E non mi vedrete mai con le gonne troppo corte, la schiena troppo nuda, la scollatura troppo scollata. Non parlerò mai bene di una mia simile che si concia da pattinatrice sul ghiaccio per uscire il sabato sera. 


Louis Garrel
(SOSPIRATE CON ME...AAAAAHHHHH)

lunedì 18 marzo 2013

BLACK & WHITE

Il web è invaso da outfit in bianco e nero... io ne sono piacevolmente colpita.

Oggi poco verbo e molte immagini.

Tornerò più prolissa del solito, lo prometto.

caroline's mode
http://carolinesmode.com/

giovedì 21 febbraio 2013

STREETSTYLE REPORT: LA CIPOLLA

Ahhhh, ma allora non siete dei cyborg, non siete degli umanoidi, non siete degli alieni...

ANCHE VOI SOFFRITE IL FREDDO!

...e io che pensavo che una mutazione genetica del vostro DNA vi avesse rese tolleranti a qualsiasi tipologia di temperatura!

Durante la New York Fashion Week la neve ha messo alla prova editors, bloggers e fashion insiders, che pur di indossare i capi delle prossime P/E, hanno optato per un trucco vecchio come il mondo: vestirsi "a cipolla". 

Noi, povere donne all'antica, abbiamo sempre creduto in una tipologia classica di cipolla, dove gli strati più interni sono quelli più leggeri e quelli più esterni sono i più pesanti. Esempio classico:

- canottiera intima 
- maglietta in microfibra/t-shirt
- camicia (o maglione)
- cardigan (o maglione)
- giacca più leggera
- giacca più pesante
- scialle/sciarpona/gilet di pelliccia

Per esempio:

Natalie Off Dutie

lunedì 18 febbraio 2013

SANREMO 2013: I LOOK DELLE CONCORRENTI SECONDO ME - FINALE (..MENOMALE)

Per l'ultimo giro di look della kermesse canora sono veramente combattuta su quale look piazzare all'ultimo posto, ho l'imbarazzo della scelta. Cercherò di essere rapida perchè ho proprio voglia di passare ad altro.


5. Maria Nazionale in Gianni Molaro
.

...e ti pareva che non avrebbe indossato pure l'abito a sirena? Pessima scelta: passi il colore, con moooolta fatica, ma la decorazione con trasparenza sul fondo, la scollatura, lo strascico...fermi tutti! Oltretutto questo abito non la valorizza affatto: la linea a sirena non è adatta a una donna formosa come Maria. Sedere e davanzale scalpitano per venir fuori, e ci riescono, molto bene.



Sanremo 2013 Maria Nazionale


sabato 16 febbraio 2013

SANREMO 2013. I LOOK DELLE CONCORRENTI SECONDO ME - TERZO GIRO

Devo dire che con la terza serata le cose sono nettamente migliorate. Le concorrenti che avevano completamente "toppato" con delle scelte non proprio felici si sono leggermente riprese. Certo, nessuno ha osato, nessuno si è concesso degli outfit memorabili (del resto, forse, Sanremo non è neanche il posto più adatto per farlo). Diciamo che la scelta "classica" continua a farla da padrona.

6. Chiara in Alberta Ferretti.

Quello che mi chiedo è perchè una ragazza di 26 anni debba sfruttare un'occasione come questa per vestirsi da vecchia. L'eleganza non manca, il miglioramento neanche, ma un abito da sera scuro e monospalla appesantisce, appiattisce e mette in ombra la freschezza della sua età. Non riesco a capire, oltretutto, cosa siano quelle scarpe (o dovrei dire ciabatte?). Forse è meglio non saperlo. Molto bella, in compenso, la pettinatura.

Sanremo 2013 Chiara

venerdì 15 febbraio 2013

SANREMO 2013: I LOOK DELLE CONCORRENTI SECONDO ME - SECONDO GIRO

Nuovo giro di mise (da sbadiglio) per le concorrenti "big" di Sanremo: ci sono lievi miglioramenti per alcune (ma quasi impercettibili). Per altre, purtroppo, nessun cambiamento: stesse linee, stessi colori.
Oggi ci metto dentro anche le due signorine "giovani" in gara, perchè una delle due meritava davvero.


7. Irene in... Topshop?!

Simpatico il pixie cut, anche se non dona affatto ai suoi lineamenti troppo marcati (presente Carey Mulligan o Emma Watson, no?), il look pseudo-indie va bene per una serata al CovoClub con gli amici, ma non a Sanremo. Gli anfibi "intozzano" la figura non proprio filiforme, l'abito non la slancia. 
Va bene per andare al concerto degli Arctic Monkeys, per Sanremo NO.

Sanremo 2013 Irene


giovedì 14 febbraio 2013

SANREMO 2013: I LOOK DELLE CONCORRENTI SECONDO ME

Ho guardato Sanremo per farmi un'idea dei look indossati (e per ascoltare Max Gazzè ed Elio e Storie Tese), e il bilancio dopo questi due giorni è stato: bleah. Un tripudio di paillettes, strass, raso, abiti scontati e poco valorizzanti. Il clichè dell'eleganza all'italiana.

Sarà perchè sentivo la mancanza di Nina Zilli, che l'anno scorso ci ha deliziati con degli splendidi Vivienne Westwood in pieno stile rockabilly?

La mia classifica:

5. Chiara in Alberta Ferretti.
Mi ricorda vagamente Irene Fornaciari, non solo fisicamente, ma anche per la scelta del camicione indossato sui pantaloni. Carina la scelta del blu, ma i capelli alla Farrah Fawcett? Quei pizzi scriteriati? Quella bretellina che sbuca? Sei giovane, vesti da giovane! Adatto ad una quarantenne ad un matrimonio.

Sanremo 2013 Chiara

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