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giovedì 18 agosto 2016
QUALCHE PENSIERO POST VIAGGIO - #IOPARTODASOLA
giovedì 11 agosto 2016
#IOPARTODASOLA
Anni fa, promisi a me stessa che avrei fatto due cose quando avrei compiuto trent'anni.
La prima: mi sarei vestita sempre in total look Max Mara.
La seconda: sarei diventata abbastanza cazzuta da prendere e partire per un viaggio in solitaria.
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| Jennifer Garner per Max Mara |
giovedì 27 settembre 2012
UN GIRO DA H&M
Penso di aver raggiunto il record di giorni lontana da H&M.
H&M, si diceva con la mia (ex) coinquilina, è come una seconda casa.
Sono molte le motivazioni che giustificano un giro da H&M, almeno così è stato per me nei miei meravigliosi (e ormai passati) anni di università.
lunedì 9 luglio 2012
JEWELS OF FANTASY: QUANDO FARE SHOPPING NON VUOL DIRE SOLO COMPRARE.
Secondo il mio modo di vedere le cose, fare shopping non significa esclusivamente girare per negozi e spendere soldi in maniera frivola e incontrollata. Vabbè, la maggior parte delle volte si, ma non sempre sempre.
Fare shopping è un’esperienza. A volte, si torna a casa con le buste piene e basta, altre volte si aggiunge allo shopping “materiale” un certo carico emotivo: si raccolgono tesori, si conoscono persone deliziose, ci si fa coccolare e si entra a contatto con storie di oggetti senza tempo.
Parlando di quanto lo shopping sia, alle volte, poco legato al semplice atto di portarsi a casa qualcosa, quanto piuttosto al piacere di conoscere storie di vita, passioni e mestieri, penso a quello che mi è successo ieri. Con mia madre, ho deciso di visitare Vintage Selection, la fiera che due volte l’anno si svolge presso la Stazione Leopolda di Firenze.
sabato 23 giugno 2012
COS E COSE A MILANO
Ieri, dopo aver fatto il mio dovere, ho realizzato che ero a Milano. Da sola. Per di più col cellulare scarico. Sola con me stessa e con Milano. Senza uomini che mi mettessero fretta o mi costringessero a scegliere in quali negozi entrare e per quanto tempo restarci.
Ho approfittato dell'occasione per fare due passi, ripromettendomi di non entrare nè da H&M nè da Zara. E infatti il primo negozio in cui sono entrata è stato H&M di San Babila (coerente!), ma solo per guardare la linea trend. In questo sono stata non brava, ma bravissima: ho provato 4 o 5 capi ma non ho comprato niente.
Dopodichè ho scovato il temporary store di cui aveva parlato La Scomodamente in questo post. Ci sono passata per caso, non avevo idea di dove fosse. Ricordandomi appunto del post di Chiara, ho deciso di concedermi un'entrata, gioendo del fatto che non sarebbe stato niente male tornare a casa senza i soliti stracci di H&M e co. L'outlet si chiama "Weight a moment" (o Kilo Fashion? Boh. I temporary store cambiano spesso nome), ma io c'ho passato an hour abbondante.
mercoledì 6 giugno 2012
TRA LE COSE VECCHIE MI SENTO A MIO AGIO
Allora, io ad Arezzo, alla fine, ci sono andata. Colma di speranze, piena di aspettative, sfidando il caldo e i chilometri, portandomi dietro la mia bulldog, che deve avermi odiato profondamente perchè ho costretto una brachicefala a patire il caldo con me.
Arezzo è una città splendida, il mercatino è uno dei più belli che fanno in Italia, probabilmente anche per la cornice storica in cui è immerso. Il caldo già creava dei problemi di concentrazione sugli oggetti in vendita, la fame mi ha praticamente offuscato il cervello per tutto il primo tratto.
sabato 2 giugno 2012
A CACCIA DI LIBRI
Una delle attività preferite de La Gruccia consiste nell'andare a zonzo per mercatini. In questo, devo dire, sono proprio figlia dei miei genitori: ho ripreso da loro il "vizio" di amare l'antiquariato, i quadri, i negozi di conto-vendita stracolmi di oggetti e ninnoli del passato, le fiere dell'artigianato, assaporare le piccole gioie di scovare, nel macello, dei tesori da portare a casa. Niente di valore, magari, ma non è quello che si cerca, quanto piuttosto il piacere di portarsi a casa qualcosa che ci piace davvero e che abbiamo solo noi.
lunedì 7 maggio 2012
LA GITA DOMENICALE SI FA DA PRADA
La domenica è un giorno insulso.
Se piove, poi, non ne parliamo.
Se è domenica e piove, allora la cosa da fare è una e una
soltanto: restare in pigiama a non fare niente.
Può succedere, però, che sebbene continui ad essere domenica
e a piovere ininterrottamente, una buona notizia ti costringa a vestirti (male,
perché ormai ero nell’ottica di restare a casa in pigiama, e io quando mi
adagio su un pensiero o su uno stato d’animo faccio un sacco di fatica a liberarmene).
Dunque, questa notizia si chiama OUTLET DI PRADA, a Montevarchi (località
Levanella), con mia madre e una coppia di amici. Mio padre giustamente se n’è
tirato fuori.
Non è proprio vicinissimo a Firenze, una mezz’oretta di
pazienza, diciamo. E’ bene sapere dove si trova l’outlet, perché non c’è
nessuna indicazione che te lo faccia capire (a parte i giapponesi nei paraggi)
o meglio, non c’è nessun riferimento esplicito a Prada. L’outlet si chiama
SPACE OUTLET.
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