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giovedì 23 febbraio 2017

LA MODA IN PELLICOLA: LA LA LAND

Amo i musical. Non posso dire che siano il mio genere preferito, ma hanno sicuramente un effetto unico su di me.

Ne vedo uno, uno qualsiasi, e passo i giorni seguenti a fantasticare di essere la protagonista del musical della mia vita.

Mi immagino raccogliere la popò del mio cane a passi di danza e canticchiare al portiere di tenermi da parte la posta.

I musical sono gli unici film che riescono a farmi immedesimare completamente. Se avete visto La La Land, avrete sicuramente sognato un po' anche voi. Vi sarete sentite Mia, vi sarete invaghite di Sebastian, sarete uscite dalla sala con la voglia di cantare e saltellare, probabilmente lo avrete anche fatto complice l'ora tarda e la certezza che non ci fosse nessuno a guardarvi - devo ricordarmi che a Milano c'è sempre qualcuno per strada -  e vi sarete anche innamorate di quei vestitini svolazzanti che sembrano fatti apposta per Emma Stone. 

Che per inciso, non sono proprio il mio genere, ma li volevo tutti.

Per non parlare dell'abbigliamento di Ryan Gosling. Potrei perdere la testa per un uomo che mi porta al cinema con le scarpe bi-color e l'abito marrone (tu, uomo della mia vita che stai leggendo: portami al cinema, vestiti così e ti dirò di sì, trallalalà).


lunedì 5 dicembre 2016

STRANGER GIRL: MILLIE BOBBY BROWN

Non amo particolarmente le serie TV - nel senso che non riesco a seguire con costanza - non guardo film di fantascienza, mi stanno antipatici i bimbi-divi.

Quindi verrebbe da chiedersi come mai abbia cominciato a guardare - ed apprezzare - Strager Things, una serie tv di Netflix con tanto di mostri e bambini (chi è chi, poi, è sempre un mistero).

Non saprei rispondere. Ho sentito parlare di Stranger Things, la prima volta, in un articolo sul grande e attesissimo ritorno di Winona Ryder (di cui non è che sentissi troppo la mancanza, vi dirò). Poi ho visto per caso un estratto di una puntata del Late Show with Stephen Colbert in cui c'era questa ragazzina di nome Millie Bobbie Brown, e ho pensato  "Wow. Una così deve fare per forza cose fighe".

martedì 24 maggio 2016

QUANDO IL ROSA TI DA' ALLA TESTA ...TE LO METTI IN TESTA

Questa cosa del rosa quarzo di Pantone deve avermi dato alla testa. Mai frase fu più azzeccata, oltretutto. Molto lentamente, in modo silenzioso, subdolo e impercettibile, si è insediato nel mio cervello un pensiero che da vaga idea si è tramutato in una vera e propria fissa:

FARMI I CAPELLI ROSA!
(E menomale che Pantone non ci ha proposto il verde cime di rapa, come colore dell’anno).

Cara Delevigne

mercoledì 20 gennaio 2016

YELLOW FELLOW

Ovvero: come una spruzzatina di senape può dare sapore ad uno sciattissimo panino.


Come vi accennavo qualche post fa, grazie a un capo sfoggiato dalla blogger Lulaida, ho fatto un ordine dal sito Front Row Shop , piena di fiducia ma anche leggermente intimorita perchè, lo sapete anche voi, con la roba che arriva dalla Cina non si può mai sapere. E poi, dopo l'episodio della manica del maglione H&M che ha preso fuoco (vedi pagina FB per dettagli)  temo tutto ciò che contenga fibre sintetiche al suo interno. Non voglio fare la fine di Giovanna D'Arco, senza aver manco fatto del bene all'umanità. Sai com'è.

Ma...surprise, surprise! I capi sono davvero belli e "accettabilmente cheap". Diciamo che come qualità visiva mi sembrano molto simili a quelli di &OtherStories. Hanno un rapporto qualità prezzo buono, il design non è niente male, e le rifiniture sono fatte bene.

Quando decido di concedermi il colore però - proposito che cerco di portare avanti seppur con difficoltà (col nero mi sento al sicuro e sempre giusta) - vado in crisi mistica. La gonna incriminata è questa:


mercoledì 13 gennaio 2016

SÌ SÌ SÌ, NO NO NO - GOLDEN GLOBES 2016

Rilassante più di una camomilla: scorrere i look indossati dalle celebrities e criticarli come se fossimo il signor Yves Saint Laurent in persona.

"Sì, sì, no, mh, no, no, ARGH, sì, no, ehm".

E' meglio che sparlare di Belen e Stefano, garantito.

Come si sono comportate queste VIPS ai Golden Globes? Benino, dai. Non c'era nulla, in my modest opinion, che mi abbia fatto capitolare, ma alcune scelte buone ci sono state. Partiamo dai...

...MA CHE TE SEI BEVUTA?

Amy Adams è temeraria ad osare l'arancio sull'arancio, ma non sempre il coraggio è una buona scelta se ti fa assomigliare a una carota, anche se la carota in questione è di Versace.

Amy Adams Versace Golden Globes


domenica 10 gennaio 2016

TACCO, TABACCO E VELVET

Non parleremo di tacchi in realtà, mi faceva comodo nel titolo.

Parleremo però di marrone tabacco e velluto. Due trend che mi piacciono moltissimo per la stagione in corso: il primo è un po' meno palese, non si vede tanto in giro, ma può essere un' ottima alternativa al cammello. Il secondo è ovunque, e lo adoro perchè è terribilmente anni Novanta. Se mixato per bene, si può tranquillamente indossare evitando l'effetto "cenone di Capodanno".

Il marrone tabacco, declinato in particolare su capispalla, o addirittura in total look (se non avete paura di assomigliare ad un sigaro cubano), non mi è mai sembrato semplicissimo da abbinare. Col nero mi appariva strano, col blu pure, col verdone o il senape non mi convinceva, col panna e il beige era banale, col ruggine mmmh. Il mio cappottino in cachemire pagato una sciocchezza al mercato lo avevo indossato così, col rosa e il denim, e adesso che devo pensare ad un'alternativa sono un po' bloccata. 
Sblocchiamoci, allora.

Credo che la soluzione più interessante sia questa: maglia a righe e pantaloni di pelle. Scarpe? Sneakers, magari Stan Smith o Rosh Run nere. O una semplicissa décolleté nera.

Cappotto marrone

sabato 12 dicembre 2015

DONNE CHE AMANO GLI (ABITI DA) UOMINI

"Ti vesti da uomo. Bene, ma da uomo. Non ti metti mai una gonna. Noi uomini vogliamo vedere le cosce!"

 

Ecco a cosa si riduce il pensiero dell'uomo medio. Una formula banalissima. Ah! Quanto vi invidio, maschi! Voi così semplici, così logici, così maledettamente sillogistici, così trasparenti, chiari, immediati!
Detta come va detta, agli uomini piace vedere la carne, e noi non possiamo farci nulla. O meglio: possiamo assecondarli e vestirci da cubiste del Pepenero, oppure possiamo fregarcene e perseverare nel nostro femminismo. Anni di lotte estenuanti per convincerli che la sensualità è proprio quella cosa che è così rara perchè va oltre ogni lembo di pelle visibile. La donna sexy è quella che ti fa drizzare i peli anche con l'abito da suora. E infatti, da sempre, sostengo con forza un'idea: meno carne si vede, più è alta la carica erotica. E questo vale sia per le donne che per gli uomini. Non potrei mai sopportare l'uomo in bermudini e canotta. A me piace il lupetto, per dire. E non mi vedrete mai con le gonne troppo corte, la schiena troppo nuda, la scollatura troppo scollata. Non parlerò mai bene di una mia simile che si concia da pattinatrice sul ghiaccio per uscire il sabato sera. 


Louis Garrel
(SOSPIRATE CON ME...AAAAAHHHHH)

lunedì 18 marzo 2013

BLACK & WHITE

Il web è invaso da outfit in bianco e nero... io ne sono piacevolmente colpita.

Oggi poco verbo e molte immagini.

Tornerò più prolissa del solito, lo prometto.

caroline's mode
http://carolinesmode.com/

giovedì 21 febbraio 2013

STREETSTYLE REPORT: LA CIPOLLA

Ahhhh, ma allora non siete dei cyborg, non siete degli umanoidi, non siete degli alieni...

ANCHE VOI SOFFRITE IL FREDDO!

...e io che pensavo che una mutazione genetica del vostro DNA vi avesse rese tolleranti a qualsiasi tipologia di temperatura!

Durante la New York Fashion Week la neve ha messo alla prova editors, bloggers e fashion insiders, che pur di indossare i capi delle prossime P/E, hanno optato per un trucco vecchio come il mondo: vestirsi "a cipolla". 

Noi, povere donne all'antica, abbiamo sempre creduto in una tipologia classica di cipolla, dove gli strati più interni sono quelli più leggeri e quelli più esterni sono i più pesanti. Esempio classico:

- canottiera intima 
- maglietta in microfibra/t-shirt
- camicia (o maglione)
- cardigan (o maglione)
- giacca più leggera
- giacca più pesante
- scialle/sciarpona/gilet di pelliccia

Per esempio:

Natalie Off Dutie

lunedì 21 gennaio 2013

LET'S STYLE: THE WIDE CROPPED TROUSERS

Mi occorre il vostro aiuto per risolvere un dilemma, chiamiamolo così.
Ho praticamente svaligiato COS di Bologna (che rimane, al momento, il mio negozio preferito, anche se devo ancora capire che taglia "COS" indosso), complice la domenica mattina, la piovosa e umida giornata, il negozio vuoto.
Ho speso un bel po' (ciao mamma!), ma ero depressa, e quando una donna è depressa, voi lo sapete meglio di me, non c'è limite alla spesa. Bisogna spendere quel tanto che basta per rimettere in circolo un po' di serotonina. 
Purtroppo non c'era molto assortimento, nel senso che non tutto quello che speravo andasse a saldo era scontato. Ciò non mi ha impedito di fare comunque dei buoni acquisti. Tra i tanti (due maglioni, due maglie e una sciarpa), anche questi pantaloni neri (acquistabili al 50% qui. E' rimasta solo una 34, la taglia che ho acquistato. Io porto una 42...come vi dicevo, le taglie di COS per me sono un mistero).

COS wide cropped trousers
COS

sabato 19 gennaio 2013

VARIE COSE SEMI - SERIE #5

Sono successe numerose cose in questo inizio 2013. Alcune belle, altre meno.
Intanto, ho deciso di andare in palestra. E ho iniziato a guardare le scarpe da ginnastica (ci voleva proprio, eh, Angela?).
Poi ho terminato il mio stage, quindi sono nuovamente disoccupata e nuovamente in cerca di un lavoro.

Detto questo, passiamo alla solita carrellata di cose inutili ma tanto belle da vedere.


CAPPOTTI INTERESSANTI

Lo avete visto questo bel cappotto di Sandro indossato da Stop It Right Now? E poi, avete visto che Stop It Righ Now sa ridere? Non lo credevo possibile.

stopitrightnow
www.stopitrightnow.blogspot.com

giovedì 11 ottobre 2012

STREETSTYLE REPORT - COME HO VOGLIA DI VESTIRMI?



Come ho voglia di vestirmi in questo periodo?


Ovviamente le mezze stagioni sono sinonimo di profonda crisi mistica, non prendiamoci in giro. E' vero, sicuramente si possono sfruttare giacche di pelle e blazer... in un mondo normale, però, prima che l'incuria dell'essere umano causasse il prolungamento della stagione calda fino a ottobre inoltrato ... io giro ancora senza calze, fate voi!

In realtà si può giocare con alcune combinazioni possibili solo in momenti come questi, tipo la gamba nuda e la giacca di pelle: aspettate ancora un po' prima di mettere via la mullet skirt, e per non esagerare optiamo per un sandalo chiuso in punta con cuffs alla caviglia.

Atlantic Pacific

venerdì 5 ottobre 2012

KAZUYO SEJIMA, L'ARCHITETTO CHE AMA COMME DES GARÇON

C'è una persona. Una signora piccola piccola che assomiglia ad un folletto. 


Ha 56 anni ma sembra una bambina. Ha gli occhi a mandorla e i capelli scuri.  E' esile,  talmente tanto che mi chiedo se si fa male quando qualcuno la tocca. Ha la voce sottile e limpida, i modi di fare discreti e gentili tipici dei giapponesi, eppure dietro la sua figura si cela qualcosa di grande. Che dico, di ENORME.

Signore e signori, lei di mestiere fa l'architetto e si chiama Kazuyo Sejima.

Quando lavoravo al CERSAIE (la fiera della ceramica e dell'arredo bagno che si tiene ogni anno a Bologna), ho avuto il piacere di scambiare due parole con lei (ma proprio due. Avete idea di che cosa voglia dire sentirsi piccoli e insignificanti dinanzi a un mostro dell'architettura mondiale? Ecco. Non mi ricordavo più neanche una parola di inglese. Sono riuscita a farfugliare un: "My brother would love to be in my shoes!", perchè mio fratello studia architettura. Dopodichè si è chiusa la cerniera e non ho più proferito verbo).
Pertanto, più che parlare, l'ho osservata. 

Kazuyo sejima


sabato 22 settembre 2012

LA MODA IN PELLICOLA - JANE EYRE

...ovvero un'eroina d'altri tempi che ispira un trend attualissimo.


Leggere Jane Eyre è qualcosa che avrei voluto fare già molto tempo fa, eppure c'è sempre stato qualche altro libro ad avere la priorità su di lei. Proprio come accade nella sua vita, in cui   l'eroina emerge e si fa amare per gradi, così è stato per il mio cuore, all'inizio mosso da semplice compassione e poi definitivamente e irrimediabilmente innamorato di lei. Questa figura così esile, non particolarmente avvenente eppure così ricca di forza e allo stesso tempo di quella dolcezza che ci mette un po' per venir fuori, come le fragranze di alcuni profumi che all'inizio lasciano interdetti per poi esplodere in mille note di piacere per l'olfatto, ecco, Jane Eyre è così: simbolo di forza femminile, integrità, intelligenza, indipendenza, cultura, austerità ed eleganza.

Ventisette anni ho aspettato per capire che Jane Eyre, istitutrice orfana nata dall'incredibile abilità di Charlotte Brontë, è la mia donna ideale, il modello a cui aspiro e che porterò con me per sempre.

Non a caso Zeffirelli, regista noto per aver portato in scena eroi ed eroine di libri e romanzi famosi (per esempio, "Amleto" con Mel Gibson, Maria di "Storia di una Capinera" di Giovanni Verga) ha dipinto, grazie alla bravura di Charlotte Gainsbourg, un ritratto ben riuscito di Jane.

Charlotte Gainsbourg Jane Eyre


martedì 18 settembre 2012

DALLA NY FASHION WEEK: THOM BROWNE

ovvero l'arte sartoriale mixata alla follia creativa.


Il minimalismo nella moda è l'aspetto che mi piace di più - specialmente se dovessi pensare a cosa indosserei io in prima persona - ma la follia impressa in certe collezioni è certamente il fattore che ha un impatto maggiore sulla mia memoria. 
In realtà la follia, da sempre, è la scintilla che scatena opere, scoperte, rivoluzioni geniali. E per "follia" intendo qualcosa di estremamente affascinante e positivo.
Così, quando ho scoperto Thom Browne, ho pensato esattamente a questo: capi che probabilmente non indosserei (che poi, mai dire mai), ma che mi hanno sedotto e colpito.

A vederlo, questo Thom Browne, non sembra neanche un pazzo. Certo è che i pazzi veri sono quelli che, se li incontri per strada, sembrano personcine a modo.

thom browne


domenica 2 settembre 2012

COSE CHE INDOSSEREI VOLENTIERI...

....in questo autunno-inverno.


Non mi sembra vero. Le temperature sono di nuovo ragionevoli, e io non vedo l'ora di poter rispolverare i miei blazer.

Come accennavo in questo post, non impazzisco particolarmente per le tendenze dell'autunno - inverno. Nonostante ciò, ci sono numerosi look che non esiterei un secondo ad indossare (se fossi Lady Gaga, in alcuni casi). Per esempio:

Un vestito adatto a tutti i giorni di Alexander McQueen, con una cospicua quantità di piume:

Alexander Mc Queen F/W 2012-2013


martedì 28 agosto 2012

LA MODA IN PELLICOLA - RESTLESS

Non devo mai dire "domani faccio un post su....", perchè finisce che non lo faccio e vengo privata della fiducia dei miei "numerosissimi" lettori (lo so che ci siete, lo so... non commentate ma ci siete, lo avverto, lo sento!!! :P) e divento poco credibile.

In realtà, invece, mi piace molto essere colta dalle idee fulminanti dell'ultimo momento, e in questo caso l'idea mi è venuta in mente guardando Restless - L'amore che resta di Gus Van Sant, film che vi consiglio caldamente di guardare, se non lo avete già fatto.



sabato 16 giugno 2012

DONA ANCHE TU UN CHILO DEL TUO PESO ALLE BLOGGER NORDICHE

Arriva questo periodo dell'anno che noi femmine ci facciamo volutamente del male. Lo sappiamo dall'inverno inoltrato, ma aspettiamo maggio, meglio se giugno, per renderci conto che il salvagente c'è. Ma non quello balneare, bensì quello, temutissimo, di carne. Bello in vista, pronto a sporgere da tutti quei mini-dress che vorremmo indossare e no... sta volta la super mutandona salva fianchi che ci ha avvolte per tutto l'inverno donandoci sicurezza e togliendo qualche centimetro dai fianchi, proprio non ce lo possiamo mettere. Fa troppo caldo, i tessuti sono più leggeri e vogliamo assolutamente evitare l'effetto "quattro chiappe". Ci iscriviamo in palestra, convinte che in venti giorni la nostra vita, o meglio, il nostro giro-vita cambierà. Arriviamo lì spavalde, pronte a recuperare tutte le coreografie di GAG, ma perdiamo il fiato già dal primo minuto di step. Ci scrutiamo nel gigantesco specchio della sala corsi - che non è come quello di H&M che dimagrisce - nel pieno della nostra scoordinatezza, sgraziate, grasse, in terrificanti tenute leggings + canotta che certamente non aumentano l'autostima, coi capelli che scappano dalla coda, panoazze, orribili. Le nostre colleghe non sono delle silhouette, ma almeno sono allenate e resistono dignitosamente fino all'ultimo minuto. L'istruttrice ha quel culo e quegli obliqui che pensavi esistessero solo su "Star bene", e allora stai male davvero e ti convinci che l'anno prossimo andrai in palestra da settembre.

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