Tempo fa ero abbastanza drogata di Real Time. Poco alla volta la programmazione affiancò alla tripletta cuochi - stylist - agenti immobiliari (intervallata da medici in tarda serata e Barbara che realizzava letti e credenze con le cassette della frutta al pomeriggio) trasmissioni basate sui casi umani disumani (tipo: "Gente che mangia il polistirolo"/"Non sapevo di essere incinta - Edizione menopausa"/"Non pulisco casa dal '56" ecc, roba così). Proprio allora, avevo cominciato a guardare con discreto interesse "Sepolti in casa", una trasmissione sulle vicende di persone seriamente malate di accumulo compulsivo. Gente il cui unico scopo nella vita consiste nel conservare tutto e riempire la casa di talmente tanta roba inutile da rendere la vita impossibile a se stessi e al prossimo.
