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sabato 4 marzo 2017

EMMA WATSON "NUDA" (?) SU VANITY FAIR. LO SCANDALO NON ESISTE.


Parliamo di: Emma Watson su Vanity Fair. In presunto "Topless".


O mostri le tette in pubblico, o lotti per i diritti delle donne.
O ti vesti più castigata di Maria di "Storia di una Capinera", o sei una bambolina stupidina.

“O, o”. 
Secondo alcuni opinion leader dell'informazione e personaggi che in virtù di un povero attivismo della voccaperta sui social non resistono a dire sempre la propria, sembra che anche questa volta le donne debbano scegliere.

Perchè non si può essere due cose contemporaneamente.

giovedì 23 febbraio 2017

LA MODA IN PELLICOLA: LA LA LAND

Amo i musical. Non posso dire che siano il mio genere preferito, ma hanno sicuramente un effetto unico su di me.

Ne vedo uno, uno qualsiasi, e passo i giorni seguenti a fantasticare di essere la protagonista del musical della mia vita.

Mi immagino raccogliere la popò del mio cane a passi di danza e canticchiare al portiere di tenermi da parte la posta.

I musical sono gli unici film che riescono a farmi immedesimare completamente. Se avete visto La La Land, avrete sicuramente sognato un po' anche voi. Vi sarete sentite Mia, vi sarete invaghite di Sebastian, sarete uscite dalla sala con la voglia di cantare e saltellare, probabilmente lo avrete anche fatto complice l'ora tarda e la certezza che non ci fosse nessuno a guardarvi - devo ricordarmi che a Milano c'è sempre qualcuno per strada -  e vi sarete anche innamorate di quei vestitini svolazzanti che sembrano fatti apposta per Emma Stone. 

Che per inciso, non sono proprio il mio genere, ma li volevo tutti.

Per non parlare dell'abbigliamento di Ryan Gosling. Potrei perdere la testa per un uomo che mi porta al cinema con le scarpe bi-color e l'abito marrone (tu, uomo della mia vita che stai leggendo: portami al cinema, vestiti così e ti dirò di sì, trallalalà).


martedì 10 gennaio 2017

SI SI SI, NO NO NO - GOLDEN GLOBES 2017

Se potessi scegliere una cosa da fare ogni giorno tutto il giorno, a parte mangiare quantità spropositate di pizza e gelato non necessariamente in ordine cronologico e non necessariamente in ordine, sarebbe passare in rassegna i look da red carpet di tutte le celebrities del mondo e commentarli come se fossi la massima esperta nel campo. Solo questo. Guardare vestiti e dargli voti. Pagelle, pagelle, pagelle. "Tu mi piaci, tu no, tu mh". Lo farei sul serio dalla mattina alla sera. Lo farei esattamente nella posizione in cui mi trovo adesso: a letto, con le coperte tirate fino al mento, il pigiama di pile, il mollettone in testa, la tisana al finocchio coi pezzi di zenzero ammollati dentro e altri dettagli che è meglio non rendere pubblici.

Stanotte o oggi a seconda del fuso c'è stata la cerimonia dei Golden Globes, l'evento di premiazione che scalda l'aria prima degli Oscar e in qualche modo ci aiuta a nasare chi saranno i papabili vincitori dell'omino d'oro. Questi Golden Globes ce li ricorderemo per 3 cose, in particolare: 

- La La Land che stravince su tutti e porta a casa.

- Il tease di apertura con Jimmy Fellon e un sacco di altre persone fighe, che se penso che mi ha dato il cinque mi tremano ancora le gambe.


lunedì 5 dicembre 2016

STRANGER GIRL: MILLIE BOBBY BROWN

Non amo particolarmente le serie TV - nel senso che non riesco a seguire con costanza - non guardo film di fantascienza, mi stanno antipatici i bimbi-divi.

Quindi verrebbe da chiedersi come mai abbia cominciato a guardare - ed apprezzare - Strager Things, una serie tv di Netflix con tanto di mostri e bambini (chi è chi, poi, è sempre un mistero).

Non saprei rispondere. Ho sentito parlare di Stranger Things, la prima volta, in un articolo sul grande e attesissimo ritorno di Winona Ryder (di cui non è che sentissi troppo la mancanza, vi dirò). Poi ho visto per caso un estratto di una puntata del Late Show with Stephen Colbert in cui c'era questa ragazzina di nome Millie Bobbie Brown, e ho pensato  "Wow. Una così deve fare per forza cose fighe".

lunedì 25 luglio 2016

SE CHLOE MORETZ E' GRASSA, ALLORA SIAMO TUTTE BETH DITTO



Nel Mulino che vorremmo, quando un giornalista ci racconta un fatto, sta automaticamente dicendo al lettore: "Di me ti puoi fidare. Io ti dirò sempre la verità, perchè è il mio lavoro". Se invece esprime un'opinione, sta mettendo il lettore nella condizione di essere d'accordo o meno con lui, ma in ogni caso quest'ultimo lo riterrà un interlocutore degno di rispetto, autorevole ed affidabile.

giovedì 14 luglio 2016

THE RISE AND FALL OF JOHNNY DEPP

Johnny Depp e Amber Heard

Facevo una riflessione, dopo aver letto l'articolo su Vanity Fair 6/7 in cui Guia Soncini analizza la rise and fall di Johnny Depp.

Premessa. Se Johnny Depp ha veramente tirato un I-phone in faccia alla giovane moglie Amber Heard, se davvero non si tratta di un episodio isolato ma dell'ultimo di una lunga serie, se sul serio aveva preso il vizio di tornare a casa ubriaco e sfogarsi sulla povera malcapitata, sono io la prima a dire che mi piacerebbe che passasse il resto della vita ad essere preso ad i-phonnate in fronte.

giovedì 19 maggio 2016

CULO, BRAVURA O SONOSOLOCAVOLATE? I CLICHE' DELLE VIPS ft. ALICIA VIKANDER

La mia colazione si compone di yogurt, muesli, frutta, una tazza di tè e settimanali femminili.
(Sì, io leggo tutte le settimane Gioia, Grazia e Vanity Fair con intenso trasporto).

Questa volta è il turno di Gioia. La prima intervista di questo numero è ad Alicia Vikander, la piccoletta svedese che fino a ieri era solo la principessa Kitty, sfigata in amore e oscurata da Keira Kneightley in Anna Karenina, e che oggi si è presa la sua rivincita facendo capitolare quel dioscesointerra di Micheal Fassbender. Il rosso scapolone sciupafemmine che non metteva la testa a posto. E che ora a quanto pare... (Tra l'altro, sto giusto guardando un film che vi consiglio, “Frank”: nel cast l'amore vero di Alicia, Micheal, e l'amore finto di ripiego di Kitty, il rosso e a mio avviso altrettanto interessante Domhnall Gleeson).


mercoledì 3 febbraio 2016

OFF TOPIC CINEMA #2: DIECI MOTIVI PER VEDERE "JOY"

Niente preamboli oggi, si va dritti al sodo. Ecco 10 motivi per andare a vedere Joy al cinema:


(Nota: non c'è alcuna traccia di spoiling nel post, ma magari vi dà fastidio vedere alcune immagini o non volete farvi influenzare dalle mie considerazioni. E' giusto. In tal caso, non mi offendo se sceglierete di non leggere!:)

Cominciamo:

1. La protagonista è una donna. Ma mica una donna qualsiasi: è JOY MANGANO, una persona che ha inventato un prodotto rivoluzionario, il MIRACLE MOP (un mocio speciale) partendo da una sua necessità quotidiana: quella di non imbrattarsi le mani di schifo per strizzare lo straccio. Le idee imprenditoriali migliori, del resto, vengono fuori dalle cose più semplici (vedi Salvatore Aranzulla, tutta la mia stima, che ha inventato il più banale dei servizi: spiegare la tecnologia ai dummies, idea che gli frutta 1 milione di euro all'anno).

Joy Jennifer Lawrence

mercoledì 13 gennaio 2016

SÌ SÌ SÌ, NO NO NO - GOLDEN GLOBES 2016

Rilassante più di una camomilla: scorrere i look indossati dalle celebrities e criticarli come se fossimo il signor Yves Saint Laurent in persona.

"Sì, sì, no, mh, no, no, ARGH, sì, no, ehm".

E' meglio che sparlare di Belen e Stefano, garantito.

Come si sono comportate queste VIPS ai Golden Globes? Benino, dai. Non c'era nulla, in my modest opinion, che mi abbia fatto capitolare, ma alcune scelte buone ci sono state. Partiamo dai...

...MA CHE TE SEI BEVUTA?

Amy Adams è temeraria ad osare l'arancio sull'arancio, ma non sempre il coraggio è una buona scelta se ti fa assomigliare a una carota, anche se la carota in questione è di Versace.

Amy Adams Versace Golden Globes


sabato 22 settembre 2012

LA MODA IN PELLICOLA - JANE EYRE

...ovvero un'eroina d'altri tempi che ispira un trend attualissimo.


Leggere Jane Eyre è qualcosa che avrei voluto fare già molto tempo fa, eppure c'è sempre stato qualche altro libro ad avere la priorità su di lei. Proprio come accade nella sua vita, in cui   l'eroina emerge e si fa amare per gradi, così è stato per il mio cuore, all'inizio mosso da semplice compassione e poi definitivamente e irrimediabilmente innamorato di lei. Questa figura così esile, non particolarmente avvenente eppure così ricca di forza e allo stesso tempo di quella dolcezza che ci mette un po' per venir fuori, come le fragranze di alcuni profumi che all'inizio lasciano interdetti per poi esplodere in mille note di piacere per l'olfatto, ecco, Jane Eyre è così: simbolo di forza femminile, integrità, intelligenza, indipendenza, cultura, austerità ed eleganza.

Ventisette anni ho aspettato per capire che Jane Eyre, istitutrice orfana nata dall'incredibile abilità di Charlotte Brontë, è la mia donna ideale, il modello a cui aspiro e che porterò con me per sempre.

Non a caso Zeffirelli, regista noto per aver portato in scena eroi ed eroine di libri e romanzi famosi (per esempio, "Amleto" con Mel Gibson, Maria di "Storia di una Capinera" di Giovanni Verga) ha dipinto, grazie alla bravura di Charlotte Gainsbourg, un ritratto ben riuscito di Jane.

Charlotte Gainsbourg Jane Eyre


martedì 28 agosto 2012

LA MODA IN PELLICOLA - RESTLESS

Non devo mai dire "domani faccio un post su....", perchè finisce che non lo faccio e vengo privata della fiducia dei miei "numerosissimi" lettori (lo so che ci siete, lo so... non commentate ma ci siete, lo avverto, lo sento!!! :P) e divento poco credibile.

In realtà, invece, mi piace molto essere colta dalle idee fulminanti dell'ultimo momento, e in questo caso l'idea mi è venuta in mente guardando Restless - L'amore che resta di Gus Van Sant, film che vi consiglio caldamente di guardare, se non lo avete già fatto.



domenica 24 giugno 2012

AVA GARDNER

Elle è un mensile che mi piace molto. E' meno austero di Vogue Italia, e spesso propone degli articoli davvero ben fatti su personalità interessanti del presente e del passato. Sull'ultimo numero ho letto un pezzo su Ava Gardner, attrice che conoscevo solo per fama e bellezza, ma di cui ignoravo la vita, i legami, gli amori. Sono rimasta affascinata dalla storia di questa donna del sud degli Stati Uniti, sboccata, che non pensava di essere una brava attrice e che ha fatto girare la testa ad un sacco di uomini. In particolare, mi sono fatta trasportare dalla storia con Frank Sinatra, il cui amore è durato anche quando si sono lasciati ed è sopravvissuto nonostante The Voice si sia risposato, fino alla morte di lei, nel 1990. Io sono una romanticona d'altri tempi, sappiatelo. 
Ava era davvero gnocca, con quello spacchetto sul mento che sta bene all'1% della popolazione mondiale. Qualsiasi cosa indossasse le stava d'incanto.

Con Walter Chiari:

Ava Gardner Walter Chiari

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