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domenica 2 ottobre 2016

BRUTTIDERI - DESIDERI INCOMPRENSIBILI, A ME PER PRIMA

Un po' di sana vacuità oggi, che dopotutto la moda mi piace ancora parecchio.

Però mi piacciono anche la pizza, le polemiche, i tralicci della corrente quelli enormi, gli azulejos, i libri, il Trono di spade, guardare le persone per strada, l'odore di cocco di certi cremeshampibagnoschiuma, i luoghi abbandonati, i cani enormi e le montagne. Troppa roba.




mercoledì 20 gennaio 2016

YELLOW FELLOW

Ovvero: come una spruzzatina di senape può dare sapore ad uno sciattissimo panino.


Come vi accennavo qualche post fa, grazie a un capo sfoggiato dalla blogger Lulaida, ho fatto un ordine dal sito Front Row Shop , piena di fiducia ma anche leggermente intimorita perchè, lo sapete anche voi, con la roba che arriva dalla Cina non si può mai sapere. E poi, dopo l'episodio della manica del maglione H&M che ha preso fuoco (vedi pagina FB per dettagli)  temo tutto ciò che contenga fibre sintetiche al suo interno. Non voglio fare la fine di Giovanna D'Arco, senza aver manco fatto del bene all'umanità. Sai com'è.

Ma...surprise, surprise! I capi sono davvero belli e "accettabilmente cheap". Diciamo che come qualità visiva mi sembrano molto simili a quelli di &OtherStories. Hanno un rapporto qualità prezzo buono, il design non è niente male, e le rifiniture sono fatte bene.

Quando decido di concedermi il colore però - proposito che cerco di portare avanti seppur con difficoltà (col nero mi sento al sicuro e sempre giusta) - vado in crisi mistica. La gonna incriminata è questa:


domenica 10 gennaio 2016

TACCO, TABACCO E VELVET

Non parleremo di tacchi in realtà, mi faceva comodo nel titolo.

Parleremo però di marrone tabacco e velluto. Due trend che mi piacciono moltissimo per la stagione in corso: il primo è un po' meno palese, non si vede tanto in giro, ma può essere un' ottima alternativa al cammello. Il secondo è ovunque, e lo adoro perchè è terribilmente anni Novanta. Se mixato per bene, si può tranquillamente indossare evitando l'effetto "cenone di Capodanno".

Il marrone tabacco, declinato in particolare su capispalla, o addirittura in total look (se non avete paura di assomigliare ad un sigaro cubano), non mi è mai sembrato semplicissimo da abbinare. Col nero mi appariva strano, col blu pure, col verdone o il senape non mi convinceva, col panna e il beige era banale, col ruggine mmmh. Il mio cappottino in cachemire pagato una sciocchezza al mercato lo avevo indossato così, col rosa e il denim, e adesso che devo pensare ad un'alternativa sono un po' bloccata. 
Sblocchiamoci, allora.

Credo che la soluzione più interessante sia questa: maglia a righe e pantaloni di pelle. Scarpe? Sneakers, magari Stan Smith o Rosh Run nere. O una semplicissa décolleté nera.

Cappotto marrone

sabato 19 dicembre 2015

INCONTRI RAVVICINATI DEL DEPOP TIPO

Per trasformarci definitivamente e irrimediabilmente in animali da shopping privi di limitazioni spazio-temporali, come se già non bastassero Yoox, Asos, Zalando, Ebay, Aliexpress, Etsy, Groupon, ecc, c'è pure Depop (ex Garage), l'app per lo smartphone che permette di fare acquisti veramente in tutti i luoghi, in tutti i laghi, in tutti i fiumi, in campagna ed in città, in tutte le galassie, in qualsiasi momento della vita: tra una coda alle poste e la spesa al supermercato, tra una cena romantica e un corso di zumba. Con Depop è crollato definitivamente qualsiasi ostacolo all'acquisto. E la cosa, se da un lato sembra fantastica, dall'altro è decisamente deleteria. Rischiamo di prenderci troppo la mano e di premere il tasto "compra" con troppa leggerezza. Presente.

Depop Logo

mercoledì 9 dicembre 2015

OGGI MI VESTO COSI' #1

Ho deciso di metterci la faccia anche io, ogni tanto.

Perchè no? In fondo mi faccio troppi problemi.
Solo qualche volta, quando mi vesto decentemente. O se ho qualche capo carino da proporvi, qualche negozio da suggerirvi, qualche consiglio da chiedervi.

Eccomi, pronta per gettarmi nella bolgia di Obej Obej, la fiera di Natale di Milano.


domenica 22 novembre 2015

NON ABBIATE PAURA DEL MERCATO


Mercato Navigli
fonte: www.aboutmilan.com

Amo andare al mercato, il che è strano. Perchè? Perchè odio il casino, detesto i centri commerciali, snobbo i saldi (o quantomeno, prediligo orari e giorni della settimana in cui si presuppone ci sia meno ressa...che per Milano, diciamolo, è quasi impossibile, perchè hanno tutti la stessa idea e alla fine il sabato c'è meno folla che il lunedì in pausa pranzo). 
Avete presente quelle signore ricche e altolocate dei film che fanno chiudere la boutique per averla tutta per loro? Con i commessi che fanno a gara per mostrargli gli ultimi arrivi, e loro non hanno alcun pensiero se non quello di sorseggiare un tè stravaccate su una chaise – long? Ecco. Io sarei una di quelle.

Bello sognare.

giovedì 21 marzo 2013

BASTEREBBE UNA SCARPETTA PER UN CUORE DI RAGAZZA

Diciamoci la verità.
Niente come una tonnellata di scarpe nuove può restituire il buonumore e curare i mali che affiggono noi ragazze.
Mi scuso ancora per la penuria di parole, è un periodo in cui sono bloccata, ma cerco di postare comunque perchè non voglio trascinare il blog nel mio vortice di pessimismo e risentimento cosmico (passerà, passerà!).

Mi scusate, vero?

Scarpe a parte, ne approfitto per fare i complimenti a Ottavia che si è aggiudicata l'ambitissimo posto di nuova IT Blogger di Grazia.it. Sebbene condivida con dei colleghi alcune perplessità sull'andamento generale del contest (privo di regole, o meglio... con regole che spuntavano fuori in itinere), sono molto felice che abbia vinto una blogger che seguo e il cui modo di approcciarsi al mondo fescion mi piace assai.

Detto questo, dimenticavo ancora (alla fine sto scrivendo più del previsto), potete leggere il mio nuovo articolo su Piacenza24.

Ora, passiamo ai medicinali. Quelli senza controindicazioni, a effetto immediato, che sedano, curano, prevengono.

LE SCARPE.

Ho comprato queste:

Bibi Lou Animalier Slippers
Bibi Lou

Guilhermina design shoes
Guilhermina

Guilhermina red shoes
Guilhermina

Bourne blu electric shoes
Bourne

Paco Gil boots
Paco Gil



Tutte le scarpe sono state acquistate presso un delizioso negozio di Firenze, Olga Pritt. Potete curiosare tra i modelli in vendita nella pagina Facebook del negozio.

Vi mando un bacio!

Madame La Gruccia

venerdì 8 febbraio 2013

LAST PURCHASES (AND DESIRES): ZARA

Domenica sera ho fatto un giro da Zara, a Bologna, e con mia grande sorpresa ho:

1. comprato ben tre capi a saldo;
2. apprezzato qualcosa della nuova collezione (dopo l'odiato minestrone di nero, barocco, camouflage e parka della passata stagione). Certo, la tigre continua ad essere dappertutto:

zara tiger pull

venerdì 1 febbraio 2013

LAST PURCHASES: COS

...vabbè, la periodicità non è il mio forte.
Quando vivo fasi di transizione trascuro le mie costanti. Per esempio, il blog.
Sono reduce di un bellissimo (anche se breve!) viaggio a Londra, di cui voglio parlare molto presto (ma c'ho bisogno di tempo, e ultimamente ne ho poco) (menomale, oltretutto: sono disoccupata e l'idea di non avere nulla da fare mi mette un po' d'ansia).
Visto che spendere soldi, però, è un'attività che nel mio caso non subisce mai fasi di arresto, ecco cosa ho preso da Cos, tra Bologna e Londra.

Oltre ai pantaloni, di cui abbiamo parlato abbondantemente...

Cos trousers

lunedì 21 gennaio 2013

LET'S STYLE: THE WIDE CROPPED TROUSERS

Mi occorre il vostro aiuto per risolvere un dilemma, chiamiamolo così.
Ho praticamente svaligiato COS di Bologna (che rimane, al momento, il mio negozio preferito, anche se devo ancora capire che taglia "COS" indosso), complice la domenica mattina, la piovosa e umida giornata, il negozio vuoto.
Ho speso un bel po' (ciao mamma!), ma ero depressa, e quando una donna è depressa, voi lo sapete meglio di me, non c'è limite alla spesa. Bisogna spendere quel tanto che basta per rimettere in circolo un po' di serotonina. 
Purtroppo non c'era molto assortimento, nel senso che non tutto quello che speravo andasse a saldo era scontato. Ciò non mi ha impedito di fare comunque dei buoni acquisti. Tra i tanti (due maglioni, due maglie e una sciarpa), anche questi pantaloni neri (acquistabili al 50% qui. E' rimasta solo una 34, la taglia che ho acquistato. Io porto una 42...come vi dicevo, le taglie di COS per me sono un mistero).

COS wide cropped trousers
COS

giovedì 15 novembre 2012

THE CARRY-OVER WARDROBE SAGA #1

Non diciamo cazzate: "stile" non significa sentirsi al meglio con se stessi. 

Lo stile è un terno al lotto: un giorno ce l'hai, il giorno dopo chissà. Devi provare, tentare, incazzarti, innervosirti, scomporti la pettinatura numerose volte, ripassarti il mascara sulle ciglia, perchè la prima passata è rimasta incollata al maglione che hai tolto e messo, tolto e messo, tolto e messo. Quando ti sei sufficientemente incazzata col mondo, allora forse ti sei vestita bene e puoi uscire.
Non diciamo neanche che vestirsi è un gioco. Vestirsi è una tragedia. Senza contare, dettaglio non trascurabile, che nel caso in cui a vestirsi siano le donne, la tragedia diviene una sorta di connubio tra La Bohème, Amleto, e Efigenia in Tauride. Insomma, non ne esce vivo nessuno.
Il piano malefico sarebbe quello di puntare tutto su una divisa à la Emanuelle Alt: avere quattro pezzi cult su cui puntare quando manca l'estro creativo, quando non abbiamo tempo, o semplicemente quando siamo in pre-mestruo. Tutto molto semplice, non fosse che l'Emanuela possiede una serie di caratteristiche inarrivabili per noi comuni mortali, per cui uno skinny, una tee e un blazer, abbinati ad un paio di decolletes - il BASIC per eccellenza - sull'Emanuela stanno divinamente. Il punto è che anche il BASIC, se scadente, non ci salva: tutt'altro, ci getta inesorabilmente nell'anonimato. Un buon basic, unito ad una nota di "gnocchezza", più quel certo "non so che" che tutte le francesi hanno - la francesità, chiamiamola così - dà come risultato questo:


Having style is kind of an issue, that's the truth. It's not true that style means being at ease with themselves. Not at all!
Style is a guessing game: one day you're stylish, but next day... who knows? You have to try hard, get angry and nervous, make a mess with your hair and your make up... just because you put on and off your sweater five or six times. When you're finally upset with the world, maybe you're well dressed. 
I wouldn't say that getting dress is funny as well. Getting dress is kind of a tragedy... what happens if you're a woman? Tragedy becomes a sort of mixture of La Bohème, Amleto and Ifigenia in Tauride: no one will survive.
The evil plan should consist in a sort of uniform, following Emanuelle Alt's example: few "cult" items always ready to help us when we run out of creativity or don't have enough time... or simply when we have pre-menstrual sydrom. It's seems so simple, but actually Emanuelle has something "magic" that men in the street can't even imagine: a tee, a pair of skinny, a blazer and decolletes, the BASIC mix par excellance, look amazing on Emanuelle. Unfortunately BASIC clothes, if cheap, have the opposite effect: anonymity. Otherwise, this is the result of a good basic mixed with a "certain something":

Emmanuelle Alt

martedì 23 ottobre 2012

AD OGNUNO IL SUO CAPPOTTO

Direi che sono abbastanza stufa di rimandare il cambio di stagione. Questo era il weekend che avrei dedicato all'impresa titanica stagionale, eppure faceva un caldo tale che non mi sembrava il caso di avere a che fare con i maglioni di lana. Quindi canottiere e vestitini estivi sono ancora nell'armadio, e ogni volta che lo apro mi prende male.

Io odio il caldo, l'estate, la combo abitino+sandali (mi sa di poco!), e tutto quello che ha a che fare con la suddetta stagione. Adoro il freddo, il piumone, il calore di casa, il mio cane che emana tepore e... i cappotti :)

Ispirandomi ad una newsletter di Topshop, ecco il sunto dei cappotti che ci riscalderanno quest'inverno...

IL CAPPOTTO MILITARE:


Military Coat ASOS

venerdì 19 ottobre 2012

MADAME LA GRUCCIA BOUTIQUE!

Amici e amiche,
su suggerimento di alcuni di voi, ho deciso di aprire un piccolo "negozietto" adiacente al mio blog, in cui ho intenzione di vendere e scambiare alcuni capi che non indosso più. Non mi sogno di vendere stracci o vestiti e scarpe in pessime condizioni. Come capiterà anche voi, ci sono quelle volte in cui acquistate cose che lì per lì siete sicuri che vi piacciono, ma che poi non indossate mai... ecco, io sono piena di roba così. Capi mai indossati o messi al massimo poche volte. Non voglio in alcun modo proporre prezzi assurdi, ma siccome non so neanche io come muovermi in questo senso, ho deciso che se il prezzo da me indicato vi sembra inadeguato potete farmi una proposta d'acquisto o, addirittura, propormi un baratto (se ci troviamo d'accordo, sennò una soluzione si trova :)

Per ora non c'è molto assortimento, ho iniziato con delle scarpe di Nowhere (quelle di Elin Kling e di Northern Light) che non ho messo mai (ci ho camminato solo un po' in casa per vedere se erano comode).

Nei prossimi giorni metto su altra roba :)

L'indirizzo è http://madamelagruccia.tictail.com ma lo trovate comunque anche qui di fianco!

Baci a tutti,

Madame La Gruccia

lunedì 8 ottobre 2012

VARIE COSE SEMI - SERIE #2

Ogni tanto bisogna farlo un post - calderone, non è vero?

Un post meno serio, in cui buttare dentro un po' di cose a caso, in cui vi parlo anche un po' di me (non che l'auditorio frema dalla voglia di avere informazioni su La Gruccia, ci mancherebbe, è La Gruccia che ogni tanto non riesce a contenere il suo ego :P)

1. Profumi

Avete sentito i nuovi profumi di Margiela, Replica?
Beach walk e Flower Market mi hanno lasciato perplessa, ma Funfair Evening mi ha stregata: è il profumo perfetto (per me). Dolce, molto, ma con quella nota speziata iniziale che lo rende diverso da tutti i profumi dolci in circolazione. Il mio trio di profumi invernali sono: Funfair Evening, appunto, Loverdose di Diesel (alla liquirizia) e Le Petite Robe Noir di Guerlain (ciliegia nera):


Margiela Diesel Guerlain Perfumes

giovedì 27 settembre 2012

UN GIRO DA H&M

Penso di aver raggiunto il record di giorni lontana da H&M.

 

H&M, si diceva con la mia (ex) coinquilina, è come una seconda casa. 
Sono molte le motivazioni che giustificano un giro da H&M, almeno così è stato per me nei miei meravigliosi (e ormai passati) anni di università.

H&M Bologna

sabato 22 settembre 2012

LA MODA IN PELLICOLA - JANE EYRE

...ovvero un'eroina d'altri tempi che ispira un trend attualissimo.


Leggere Jane Eyre è qualcosa che avrei voluto fare già molto tempo fa, eppure c'è sempre stato qualche altro libro ad avere la priorità su di lei. Proprio come accade nella sua vita, in cui   l'eroina emerge e si fa amare per gradi, così è stato per il mio cuore, all'inizio mosso da semplice compassione e poi definitivamente e irrimediabilmente innamorato di lei. Questa figura così esile, non particolarmente avvenente eppure così ricca di forza e allo stesso tempo di quella dolcezza che ci mette un po' per venir fuori, come le fragranze di alcuni profumi che all'inizio lasciano interdetti per poi esplodere in mille note di piacere per l'olfatto, ecco, Jane Eyre è così: simbolo di forza femminile, integrità, intelligenza, indipendenza, cultura, austerità ed eleganza.

Ventisette anni ho aspettato per capire che Jane Eyre, istitutrice orfana nata dall'incredibile abilità di Charlotte Brontë, è la mia donna ideale, il modello a cui aspiro e che porterò con me per sempre.

Non a caso Zeffirelli, regista noto per aver portato in scena eroi ed eroine di libri e romanzi famosi (per esempio, "Amleto" con Mel Gibson, Maria di "Storia di una Capinera" di Giovanni Verga) ha dipinto, grazie alla bravura di Charlotte Gainsbourg, un ritratto ben riuscito di Jane.

Charlotte Gainsbourg Jane Eyre


lunedì 9 luglio 2012

JEWELS OF FANTASY: QUANDO FARE SHOPPING NON VUOL DIRE SOLO COMPRARE.

Secondo il mio modo di vedere le cose, fare shopping non significa esclusivamente girare per negozi e spendere soldi in maniera frivola e incontrollata. Vabbè, la maggior parte delle volte si, ma non sempre sempre.

Fare shopping è un’esperienza. A volte, si torna a casa con le buste piene e basta, altre volte si aggiunge allo shopping “materiale” un certo carico emotivo: si raccolgono tesori, si conoscono persone deliziose, ci si fa coccolare e si entra a contatto con storie di oggetti senza tempo.
Parlando di quanto lo shopping sia, alle volte, poco legato al semplice atto di portarsi a casa qualcosa, quanto piuttosto al piacere di conoscere storie di vita, passioni e mestieri, penso a quello che mi è successo ieri. Con mia madre, ho deciso di visitare Vintage Selection, la fiera che due volte l’anno si svolge presso la Stazione Leopolda di Firenze.

Firenze Leopolda Vintage

lunedì 25 giugno 2012

eSaldi !

Diciamoci la verità, eddai.
Con questo caldo non abbiamo tanta voglia di uscire. Né di fare shopping. Beh, uno potrebbe obiettare: “Vado a prendere il fresco da Zara”. Si, ok, e poi quando esci? Oppure ti porti il materasso gonfiabile e ci resti a dormire? Si ma con la cervicale, poi? Ma ce l’avete presente quel momento, terrificante, in cui ci troviamo a metà tra la porta di un negozio e la strada? Con il fresco dell’aria condizionata che lentamente si allontana e l’afa che ci investe come un ghibli nel deserto?
Il caldo fa bene alle mie tasche, ma fa male alla mia stabilità mentale. In questo, per fortuna, mi viene incontro un aiuto: eSaldi.


eSaldi logo


sabato 23 giugno 2012

COS E COSE A MILANO

Ieri, dopo aver fatto il mio dovere, ho realizzato che ero a Milano. Da sola. Per di più col cellulare scarico. Sola con me stessa e con Milano. Senza uomini che mi mettessero fretta o mi costringessero a scegliere in quali negozi entrare e per quanto tempo restarci. 
Ho approfittato dell'occasione per fare due passi, ripromettendomi di non entrare nè da H&M nè da Zara. E infatti il primo negozio in cui sono entrata è stato H&M di San Babila (coerente!), ma solo per guardare la linea trend. In questo sono stata non brava, ma bravissima: ho provato 4 o 5 capi ma non ho comprato niente.
Dopodichè ho scovato il temporary store di cui aveva parlato La Scomodamente in questo post. Ci sono passata per caso, non avevo idea di dove fosse. Ricordandomi appunto del post di Chiara, ho deciso di concedermi un'entrata, gioendo del fatto che non sarebbe stato niente male tornare a casa senza i soliti stracci di H&M e co. L'outlet si chiama "Weight a moment" (o Kilo Fashion? Boh. I temporary store cambiano spesso nome), ma io c'ho passato an hour abbondante. 

Kilo Fashion Milano

venerdì 15 giugno 2012

ASOS SELECTION, OVVERO PASSO LE MATTINATE SU ASOS

Guardo Asos praticamente tutti i giorni, complici le e-mail che propongono costantemente sconti, ora per il Giubileo della Regina, ora per gli Europei, ora per il Coachella Festival: ogni scusa è buona per proporre i capi al 20 - 30 %, e io sono sempre invogliata a darci un'occhiata. Mi sveglio la mattina, controllo le e-mail, giro dei blog e poi... Asos.

Ho comprato varie volte sul sito inglese, e soltanto una volta ci sono rimasta un po' male: i chelsea boot che descrivevano come "real leather" in realtà puzzavano di reparto scarpe di H&M (ovvero: pura plastica!). Per il resto, ho comprato degli stivali bellissimi (che poi ho scoperto, più tardi, che aveva anche la Ferragni... oltraggio!!!) e un paio di vestitini. La qualità è mediocre, ma le taglie corrispondono, i pacchi arrivano immediatamente.. insomma, ogni tanto va bene.


Ho selezionato qualcosina che mi piacerebbe avere....

Simpatica borsetta borchiata di Misha Barton (eh? anche lei ha fatto una linea di accessori?), che però preferirei in nero:


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