La
mia colazione si compone di yogurt, muesli, frutta, una tazza di tè
e settimanali femminili.
(Sì,
io leggo tutte le settimane Gioia, Grazia e Vanity Fair con intenso trasporto).
Questa
volta è il turno di Gioia. La prima intervista di questo numero è
ad Alicia Vikander, la piccoletta svedese che fino a ieri era solo la
principessa Kitty, sfigata in amore e oscurata da Keira Kneightley in
Anna Karenina, e che oggi si è presa la sua rivincita facendo
capitolare quel dioscesointerra di Micheal Fassbender. Il rosso
scapolone sciupafemmine che non metteva la testa a posto. E che ora a
quanto pare... (Tra l'altro, sto giusto guardando un film che vi
consiglio, “Frank”: nel cast l'amore vero di Alicia, Micheal, e
l'amore finto di ripiego di Kitty, il rosso e a mio avviso
altrettanto interessante Domhnall Gleeson).
