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sabato 7 gennaio 2017

MILANO, ROMA, VENEZIA: 11 MOSTRE PER IL 2017

Se non faccio colazione tutte le mattine con la mia apposita tazza da colazione - c'è pure quella da tè del pomeriggio e da tisana della sera, ovviamente - mi sento come se avessi violato le regole fondanti della mia vita, il sistema di valori su cui si regge tutto il mio (precario) equilibrio.

Per cui mi fa strano pensare di essere stata anche una studentessa universitaria pronta a piantare in asso una giornata di studio, con un esame a pochi giorni e un piano programmato al minuto che se scazzava AAAARGH, per improvvisare una gita a Milano decisa la mattina stessa, obiettivo: la mostra di Keith Haring in Triennale. Figuriamoci se mi poteva importare di una tazza. Anzi, per me tazze e bicchieri erano intercambiabili. Così come lo scottex e la carta igienica e talvolta pure i vestiti e il pigiama.



domenica 3 luglio 2016

CORSA O CORSICCHIA? LA SECONDA, PREGO

Fonte: www.sportoutdoor24.it

Partiamo già con una puntualizzazione: questo post non parlerà di corsa nel senso che ognuno di noi si aspetta del termine.

lunedì 1 febbraio 2016

(FASHION) EXHIBITIONS YOU CAN'T MISS #5 : ARMANI SILOS

Milano è una fonte inesauribile di bellezza. 

La cosa che la rende ancora più particolare, poi, è che questa bellezza non è sempre palese. Milano non è bella per definizione, se per bello intendete, chessò, un posto come Parigi.
Spesso e volentieri la bellezza va cercata: dietro le porte, in angoli remoti, o persino nelle persone che in qualche modo hanno reso un luogo quello che è: nel caso di Milano, un posto che brulica di vita, in cui accade sempre qualcosa. Perchè la bellezza di Milano sta non tanto in quello che è fermo, statico, immobile, bensì nel flusso, nel movimento dinamico che la altera in continuazione, rendendola sempre diversa ma mai incoerente. L'importante è immergersi e farsi trascinare da questo scorrere perpetuo. Predisporsi. A volte non serve neanche stare troppo a selezionare, basta abbandonarsi all'idea che non c'è mai limite alla scoperta, e anche se si tratta di qualcosa che non ha propriamente atteso le nostre aspettative, comunque alla fine abbiamo imparato qualcosa.



Armani Silos
Armani Silos

mercoledì 27 gennaio 2016

EXHIBITION YOU CAN'T MISS #4: PERCHE' TUTTE NOI DOVREMMO VEDERE LA MOSTRA "BARBIE THE ICON"

Scusate, ma io non ho mai condiviso la posizione delle femministe o presunte tali che condannano Barbie in quanto modello fuorviante e diffusore di un'idea "sbagliata" di donna. Barbie è una cavolo di figa e, per come la vedo io, le nostre mamme hanno fatto bene ad assecondare i nostri capricci nei negozi di giocattoli, e noi abbiamo fatto bene a sognare di essere come lei e a preferirla a Cicciobelli e Sbrodoline. Tutte le bambine di ieri e di oggi dovrebbero avere ben chiaro che nella vita è meglio il dilemma del non sapere proprio quali scarpe indossare che litigare con una lavatrice per capire quale sia il programma di lavaggio più adatto a non rovinare i calzini in filo di Scozia dei nostri uomini.




domenica 3 gennaio 2016

EXHIBITIONS YOU CAN'T MISS #3 (E LA SINDROME DELL'AFFANNO)


Io sono bravissima nell'arte dell'autodiagnosticarmi malattie, ma pure in quella dell'inventarle di sana pianta. Per esempio, oggi, ho deciso che soffro della Sindrome dell'Affanno. Ovvero:  

"Trattasi di un particolare stato ansioso che spinge l'individuo a "fare cose", dove per "fare cose" s'intende riempire il tempo libero con attività ed eventi ritenuti indispensabili per l'accrescimento intellettuale. I sintomi più comuni si manifestano quando l'individuo non riesce a portare a compimento quanto prefissato, attraverso un malessere profondo, ancestrale e tormentato".

Vivere in una città come Milano alimenta la Sindrome. Intellettualmente parlando, si è sottoposti a una varietà tale di stimoli che è impossibile mettere a freno il cervello. Anche in vacanza. Soprattutto in vacanza.

cervello

mercoledì 9 dicembre 2015

OGGI MI VESTO COSI' #1

Ho deciso di metterci la faccia anche io, ogni tanto.

Perchè no? In fondo mi faccio troppi problemi.
Solo qualche volta, quando mi vesto decentemente. O se ho qualche capo carino da proporvi, qualche negozio da suggerirvi, qualche consiglio da chiedervi.

Eccomi, pronta per gettarmi nella bolgia di Obej Obej, la fiera di Natale di Milano.


sabato 23 giugno 2012

COS E COSE A MILANO

Ieri, dopo aver fatto il mio dovere, ho realizzato che ero a Milano. Da sola. Per di più col cellulare scarico. Sola con me stessa e con Milano. Senza uomini che mi mettessero fretta o mi costringessero a scegliere in quali negozi entrare e per quanto tempo restarci. 
Ho approfittato dell'occasione per fare due passi, ripromettendomi di non entrare nè da H&M nè da Zara. E infatti il primo negozio in cui sono entrata è stato H&M di San Babila (coerente!), ma solo per guardare la linea trend. In questo sono stata non brava, ma bravissima: ho provato 4 o 5 capi ma non ho comprato niente.
Dopodichè ho scovato il temporary store di cui aveva parlato La Scomodamente in questo post. Ci sono passata per caso, non avevo idea di dove fosse. Ricordandomi appunto del post di Chiara, ho deciso di concedermi un'entrata, gioendo del fatto che non sarebbe stato niente male tornare a casa senza i soliti stracci di H&M e co. L'outlet si chiama "Weight a moment" (o Kilo Fashion? Boh. I temporary store cambiano spesso nome), ma io c'ho passato an hour abbondante. 

Kilo Fashion Milano

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