Io sono bravissima nell'arte
dell'autodiagnosticarmi malattie, ma pure in quella dell'inventarle
di sana pianta. Per esempio, oggi, ho deciso che soffro della Sindrome
dell'Affanno. Ovvero:
"Trattasi di un particolare stato ansioso che spinge l'individuo a "fare cose", dove per "fare cose" s'intende riempire il tempo libero con attività ed eventi ritenuti indispensabili per l'accrescimento intellettuale. I sintomi più comuni si manifestano quando l'individuo non riesce a portare a compimento quanto prefissato, attraverso un malessere profondo, ancestrale e tormentato".
"Trattasi di un particolare stato ansioso che spinge l'individuo a "fare cose", dove per "fare cose" s'intende riempire il tempo libero con attività ed eventi ritenuti indispensabili per l'accrescimento intellettuale. I sintomi più comuni si manifestano quando l'individuo non riesce a portare a compimento quanto prefissato, attraverso un malessere profondo, ancestrale e tormentato".
Vivere in una città come Milano
alimenta la Sindrome. Intellettualmente parlando, si è sottoposti a
una varietà tale di stimoli che è impossibile mettere a freno il
cervello. Anche in vacanza. Soprattutto in vacanza.
