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martedì 14 marzo 2017

PUBBLICIT...ARTE

Sembra che la moda, per parlare in modi sempre più eclatanti, chieda aiuto all'arte, e che l'arte si trasformi volentieri in ADV.
Non esiste moda senza pubblicità sui giornali patinati, del resto (tranne se sei Margiela o Vatements, che probabilmente si sentono più correnti artistiche che case di moda).
L'arte, invece, vive benissimo anche senza apparire sui giornali – anzi, a volte è sinonimo di svalutazione – e non per forza ambisce a collaborare con le maison di moda.




sabato 7 gennaio 2017

MILANO, ROMA, VENEZIA: 11 MOSTRE PER IL 2017

Se non faccio colazione tutte le mattine con la mia apposita tazza da colazione - c'è pure quella da tè del pomeriggio e da tisana della sera, ovviamente - mi sento come se avessi violato le regole fondanti della mia vita, il sistema di valori su cui si regge tutto il mio (precario) equilibrio.

Per cui mi fa strano pensare di essere stata anche una studentessa universitaria pronta a piantare in asso una giornata di studio, con un esame a pochi giorni e un piano programmato al minuto che se scazzava AAAARGH, per improvvisare una gita a Milano decisa la mattina stessa, obiettivo: la mostra di Keith Haring in Triennale. Figuriamoci se mi poteva importare di una tazza. Anzi, per me tazze e bicchieri erano intercambiabili. Così come lo scottex e la carta igienica e talvolta pure i vestiti e il pigiama.



domenica 3 gennaio 2016

EXHIBITIONS YOU CAN'T MISS #3 (E LA SINDROME DELL'AFFANNO)


Io sono bravissima nell'arte dell'autodiagnosticarmi malattie, ma pure in quella dell'inventarle di sana pianta. Per esempio, oggi, ho deciso che soffro della Sindrome dell'Affanno. Ovvero:  

"Trattasi di un particolare stato ansioso che spinge l'individuo a "fare cose", dove per "fare cose" s'intende riempire il tempo libero con attività ed eventi ritenuti indispensabili per l'accrescimento intellettuale. I sintomi più comuni si manifestano quando l'individuo non riesce a portare a compimento quanto prefissato, attraverso un malessere profondo, ancestrale e tormentato".

Vivere in una città come Milano alimenta la Sindrome. Intellettualmente parlando, si è sottoposti a una varietà tale di stimoli che è impossibile mettere a freno il cervello. Anche in vacanza. Soprattutto in vacanza.

cervello

lunedì 8 aprile 2013

(FASHION) EXHIBITIONS YOU CAN'T MISS! #2

Seconda puntata della rubrica in cui ci dimentichiamo di essere esclusivamente frivole appassionate di borse, scarpe e gingilli vari e facciamo vedere che non siamo solo delle oche col cranio vuoto, come il senso comune alle volte vorrebbe farci sembrare (IGNORANTI!), ma persone che amano nutrirsi di moda nelle sue numerosissime sfaccettature, che non per forza implichino L'ACQUISTO.

Quindi ecco una rassegna di mostre interessanti, più o meno vicine, che non possiamo AFFATTO perdere.

Se ne ho dimenticata qualcuna, segnalate pure!



FIRENZE

Hassan Hajjaj vogue arab issue

giovedì 29 novembre 2012

(FASHION EXHIBITIONS) YOU CAN'T MISS! #1

L'idea di moda corrisponde, il più delle volte, a quella di shopping: vetrine, tendenze, futuro. La moda, però, trova espressione e significato soprattutto nella sua storia, che è bene ripercorrere, di tanto in tanto, per avere presente quello che accade oggi.
Menomale, dico io, che ci sono le mostre a rinfrescarci la memoria, a ricordarci che la moda non è solo la felpa verde con la tigre di Kenzo (ronf), nè l'imitazione di Zara delle scarpe di Celine.
A tal proposito, ecco cosa c'è in giro:

Idea of fashion is often connected with shopping: windows, trends, future. Actually fashion exists beacause of its history, that you have to consider any time you try to understand what's behind a fashion designer.
Thank goodness exibitions refresh our memory, helping us to rememeber that fashion isn't just the green Kenzo sweatshirt, neither Zara copycut of Celine's shoes.
Anyway, here's a list of some of the main fashion exhibitions you can't miss:


Louis Vuitton - Marc Jacobs exhibition in Paris 2012

venerdì 5 ottobre 2012

KAZUYO SEJIMA, L'ARCHITETTO CHE AMA COMME DES GARÇON

C'è una persona. Una signora piccola piccola che assomiglia ad un folletto. 


Ha 56 anni ma sembra una bambina. Ha gli occhi a mandorla e i capelli scuri.  E' esile,  talmente tanto che mi chiedo se si fa male quando qualcuno la tocca. Ha la voce sottile e limpida, i modi di fare discreti e gentili tipici dei giapponesi, eppure dietro la sua figura si cela qualcosa di grande. Che dico, di ENORME.

Signore e signori, lei di mestiere fa l'architetto e si chiama Kazuyo Sejima.

Quando lavoravo al CERSAIE (la fiera della ceramica e dell'arredo bagno che si tiene ogni anno a Bologna), ho avuto il piacere di scambiare due parole con lei (ma proprio due. Avete idea di che cosa voglia dire sentirsi piccoli e insignificanti dinanzi a un mostro dell'architettura mondiale? Ecco. Non mi ricordavo più neanche una parola di inglese. Sono riuscita a farfugliare un: "My brother would love to be in my shoes!", perchè mio fratello studia architettura. Dopodichè si è chiusa la cerniera e non ho più proferito verbo).
Pertanto, più che parlare, l'ho osservata. 

Kazuyo sejima


mercoledì 26 settembre 2012

DARCEL DISAPPOINTS, OVVERO L'OCCHIO DELLA MODA

Avete presente il blog Darcel Disappoints? 

Si? No?
Vabbè, lo trovate a questo indirizzo, e se non ci avete mai dato un'occhiata, vi suggerisco di farlo.

Il blog, abitato da un simpatico uovo "monocolo", è gestito dall'illustratore Craig Redman, australiano trapiantato a New York. Attraverso quest'occhio gigante, Craig racconta le delusioni, i "disappointments" appunto, della vita newyorkese.

DARCEL DISAPPOINTS


mercoledì 4 luglio 2012

VARIE COSE SEMI-SERIE #1

Da quando ho attivato gli Alert su Google, sono sommersa ogni giorno da notizie più o meno interessanti sul fantastico - ma a tratti terrificante - mondo della moda. 

Tra le news interessanti (anche si tratta di arte, più che di moda) sicuramente da segnalare la mostra di David Lachapelle a Lucca: 53 opere esposte fino al 4 novembre al Lucca Center of Contemporary Art. C'è tempo, lo so, ma io con questa scusa mi perdo puntualmente un sacco di cose, quindi muovetevi :)

David Lachapelle Angelina Jolie

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