martedì 24 maggio 2016

QUANDO IL ROSA TI DA' ALLA TESTA ...TE LO METTI IN TESTA

Questa cosa del rosa quarzo di Pantone deve avermi dato alla testa. Mai frase fu più azzeccata, oltretutto. Molto lentamente, in modo silenzioso, subdolo e impercettibile, si è insediato nel mio cervello un pensiero che da vaga idea si è tramutato in una vera e propria fissa:

FARMI I CAPELLI ROSA!
(E menomale che Pantone non ci ha proposto il verde cime di rapa, come colore dell’anno).

Cara Delevigne

giovedì 19 maggio 2016

CULO, BRAVURA O SONOSOLOCAVOLATE? I CLICHE' DELLE VIPS ft. ALICIA VIKANDER

La mia colazione si compone di yogurt, muesli, frutta, una tazza di tè e settimanali femminili.
(Sì, io leggo tutte le settimane Gioia, Grazia e Vanity Fair con intenso trasporto).

Questa volta è il turno di Gioia. La prima intervista di questo numero è ad Alicia Vikander, la piccoletta svedese che fino a ieri era solo la principessa Kitty, sfigata in amore e oscurata da Keira Kneightley in Anna Karenina, e che oggi si è presa la sua rivincita facendo capitolare quel dioscesointerra di Micheal Fassbender. Il rosso scapolone sciupafemmine che non metteva la testa a posto. E che ora a quanto pare... (Tra l'altro, sto giusto guardando un film che vi consiglio, “Frank”: nel cast l'amore vero di Alicia, Micheal, e l'amore finto di ripiego di Kitty, il rosso e a mio avviso altrettanto interessante Domhnall Gleeson).


lunedì 25 aprile 2016

CULI PUNK VS CULI ODIERNI: DA VIVIENNE WESTWOOD ALLE MUTANDE DI JEANS

(Le pause su questo blog segnano un cambiamento.
Il cambiamento, in effetti, c'è stato...e positivo!
Cercherò di essere presente con un post a settimana.
Eccolo!)

Oggi voglio condividere con voi una riflessione che mi solletica ogni primavera: quella sui culi, culi ovunque. Un viaggio che parte da Piazza Duomo, viaggia su tram e metropolitane e finisce nei locali la sera. 
Parliamo del significato del mostrare le proprie grazie, tornando ai lontani anni Settanta, quando le punk cominciavano ad affacciarsi sulla scena.
Non c'erano soltanto gli emaciati e scheletrici disturbatori da palcoscenico con le creste colorate e le spille da balia: al loro fianco, quasi più forti, più sfacciate e più ribelli, c'erano anche le ragazze. A loro modo diverse, distanti dall'ideale di donna per bene, quella typical girl che le Slits sbeffeggiano nell'omonima canzone.

The Slits

martedì 29 marzo 2016

IMPERFASHION - ALL YOU CAN EAT

Il web ci aiuta mostrare il lato migliore di noi. 
Appariamo tutti più affascinanti, simpatici, intellettuali e sani di mente di quello che siamo effettivamente nella realtà. E' più facile mostrare solo il lato vincente, e oscurare tutto quello che riteniamo inutile ai fini dell' altrui apprezzamento (altresì detti "LIKE", ora anche sorrisini e cuoricini). Complice lo scarto di tempo che intercorre tra l'emissione di un messaggio e la sua pubblicazione. Le due cose non avvengono contemporaneamente, come nelle relazioni faccia a faccia. Abbiamo tutto il tempo di pensare, cancellare, rifare, ricancellare, ritoccare, rimangiarci la parola senza che questa venga data in pasto al pubblico.
Salvo non aver fatto i bagordi alcolici la sera prima, quando ci sfugge il controllo del telefono e rischiamo di mandare all'aria la nostra reputazione di donne e uomini webaticamente perfetti.


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