venerdì 15 giugno 2012

ASOS SELECTION, OVVERO PASSO LE MATTINATE SU ASOS

Guardo Asos praticamente tutti i giorni, complici le e-mail che propongono costantemente sconti, ora per il Giubileo della Regina, ora per gli Europei, ora per il Coachella Festival: ogni scusa è buona per proporre i capi al 20 - 30 %, e io sono sempre invogliata a darci un'occhiata. Mi sveglio la mattina, controllo le e-mail, giro dei blog e poi... Asos.

Ho comprato varie volte sul sito inglese, e soltanto una volta ci sono rimasta un po' male: i chelsea boot che descrivevano come "real leather" in realtà puzzavano di reparto scarpe di H&M (ovvero: pura plastica!). Per il resto, ho comprato degli stivali bellissimi (che poi ho scoperto, più tardi, che aveva anche la Ferragni... oltraggio!!!) e un paio di vestitini. La qualità è mediocre, ma le taglie corrispondono, i pacchi arrivano immediatamente.. insomma, ogni tanto va bene.


Ho selezionato qualcosina che mi piacerebbe avere....

Simpatica borsetta borchiata di Misha Barton (eh? anche lei ha fatto una linea di accessori?), che però preferirei in nero:


sabato 9 giugno 2012

SE BELLA VUOI APPARIRE, UN SALAME DEVI SEMBRARE

Questo non è un blog di moda, è più un blog di sofferenze legate alla moda.
Tipo che non sarò mai una giornalista di moda.
O che quella cosa con le due C che bramo da tempo costa troppo.
Queste sono, diciamo, sofferenze dell'anima, più o meno importanti. Strettamente correlate all'autocommiserazione e al piangersi addosso (è la mia specialità! :D)
Certe volte, invece, la sofferenza è fisica e si identifica in un oggetto preciso. 
Nel mio caso, questo:

sottoveste shaping intimissimi



mercoledì 6 giugno 2012

TRA LE COSE VECCHIE MI SENTO A MIO AGIO


Allora, io ad Arezzo, alla fine, ci sono andata. Colma di speranze, piena di aspettative, sfidando il caldo e i chilometri, portandomi dietro la mia bulldog, che deve avermi odiato profondamente perchè ho costretto una brachicefala a patire il caldo con me.

Arezzo è una città splendida, il mercatino è uno dei più belli che fanno in Italia, probabilmente anche per la cornice storica in cui è immerso. Il caldo già creava dei problemi di concentrazione sugli oggetti in vendita, la fame mi ha praticamente offuscato il cervello per tutto il primo tratto.



sabato 2 giugno 2012

A CACCIA DI LIBRI


Una delle attività preferite de La Gruccia consiste nell'andare a zonzo per mercatini. In questo, devo dire, sono proprio figlia dei miei genitori: ho ripreso da loro il "vizio" di amare l'antiquariato, i quadri, i negozi di conto-vendita stracolmi di oggetti e ninnoli del passato, le fiere dell'artigianato, assaporare le piccole gioie di scovare, nel macello, dei tesori da portare a casa. Niente di valore, magari, ma non è quello che si cerca, quanto piuttosto il piacere di portarsi a casa qualcosa che ci piace davvero e che abbiamo solo noi. 



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