martedì 14 marzo 2017

PUBBLICIT...ARTE

Sembra che la moda, per parlare in modi sempre più eclatanti, chieda aiuto all'arte, e che l'arte si trasformi volentieri in ADV.
Non esiste moda senza pubblicità sui giornali patinati, del resto (tranne se sei Margiela o Vatements, che probabilmente si sentono più correnti artistiche che case di moda).
L'arte, invece, vive benissimo anche senza apparire sui giornali – anzi, a volte è sinonimo di svalutazione – e non per forza ambisce a collaborare con le maison di moda.





Sebbene a volte questi matrimoni non s'hanno da fare, come nel tristissimo caso della Grecia che vieta a Gucci di allestire una sfilata – mica un rave party! – nei pressi dell'Acropoli (menomale che i ben più accoglienti siciliani, con un patrimonio analogamente incantevole, abbiamo detto a Michele di puntare su Agrigento e lasciar perdere 'sti greci snobboni), oggi le collaborazioni tra arte e moda sono all'ordine del giorno.

Ecco perchè sempre più case di moda si appellano alla creatività di artisti di ogni genere per realizzare le ADV, quelle che noi vediamo sui giornali. Sempre più spesso c'è la firma di qualche artista famoso – non più solo l'obiettivo del bravo fotografo di turno – dietro le pubblicità. Con risultati alle volte sorprendenti.

Per esempio:

Nelle coloratissime pubblicità SS17 DIESEL, c'è il tocco di uno dei miei fotografi-artisti preferiti – e pure il messaggio sociale che adesso va tanto di moda nella moda, ma di questo parleremo in un'altra puntata – David LaChapelle. Con l'hashtag #makelovenotwar il tema è chiaro, il riferimento pure. Meglio fare l'amore che innalzare muri di odio che separino dai vicini (capito Trumpettone?)

Leggo su Huffington Post (qui) che il carrarmato arcobaleno farà il giro delle città più importanti del mondo e arriverà anche a Milano.




Liu Bolin, invece, è un artista e perfomer cinese specializzato nel "camaleontismo". In pratica - non so come faccia ma lo fa - si dipinge esattamente come lo sfondo con cui sceglie di mimetizzarsi e diventa un tutt'uno con l'ambiente circostante, tanto da sembrare quasi trasparente. Moncler collabora con lui per la sua campagna pubblicitaria e poi, tanto per non farsi mancare nulla, si fa fotografare da Annie Leibovitz, che per la quinta volta si occupa di curare l'ADV del brand.








Sisley tira fuori un'ADV veramente interessante, pensata e realizzata con l'artista Vanessa Beercroft. E fa una vera e propria rivoluzione rispetto alla sua immagine passata, così glamour-aggressiva e sempre tendente al sensuale ad ogni costo. Ora si passa alla semplicità immobile eppure altamente evocativa. Sei immagini per sei schieramenti rettangolari composti da trentacinque modelli e modelle disposti secondo le diverse affinità cromatiche degli abiti indossati. Abbiamo conosciuto meglio Vanessa in occasione della recente prima edizione del Vogue Photo Festival, con le sue Polaroid esposte a Palazzo Reale a Milano.





Anche Calvin Klein cita l'arte nella sua bellissima campagna SS17 "American Classics", la prima con Raf Simons dietro le quinte. Uomini in mutande o jeans fanno cose davanti alle gigantesche opere di pop art di Andy Wharol, Sterling Ruby e Richard Prince. L'obiettivo è quello di Willy Wanderperre.
Mi piace tantissimo.






E poi succede che l'artista diventi addirittura testimonial. Basta attori, basta cantanti, basta influencer e basta modelli. Santoni sceglie di fare un salto più su nientemeno che con Maurizio Cattelan, uno degli artisti italiani internazionalmente più conosciuti e controversi, e lo mette davanti all'obiettivo. Fa ridere, tantissimo. Adoro quando qualcuno ride nelle ADV.






MLG

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